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| DCA - BED e NES | ||||||||
| Scritto da Chiara Rizzello | ||||||||
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Bisogna che vi siano episodi regolari e frequenti (almeno 2-3 a settimana per più settimane di seguito) di abbuffate, ossia di introduzione veloce, incontrollabile di cibo. Di solito avvengono nella solitudine delle pareti domestiche, dopo essere passati a fare scorta presso un supermercato. Le persone che ne soffrono sviluppano rituali come l'orario dell'abbuffata o il suo contesto spazio-temporale. Mentre non è fondamentale valutare la quantità di cibo introdotta, la discriminante fondamentale è il fatto che l'abbuffata sia incontrollata, ovvero sfugga alla volontà del soggetto che non riesce a darsi uno stop e non ricorda spesso cosa e quanto ha introdotto in questi frangenti. A fine crisi, col ritorno alla realtà, solitamente la sensazione e di "troppo pieno", di sconfitta, di smarrimento e conseguente senso di colpa che induce ad un periodo piuttosto lungo (anche 12-18 ore) di digiuno, prodromico alla successiva abbuffata. Il peso non è invece un criterio diagnostico, poichè la persona può essere in sovrappeso o normopeso (raramente sottopeso).
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