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DCA
Binge eating disorders
La patologia da alimentazione incontrollata | La patologia da alimentazione incontrollata |
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| DCA - BED e NES | ||||||||
| Scritto da Ameya G. Canovi - psicologa | ||||||||
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Il Binge compie vere e proprie orge (in inglese binge) alimentari, spesso consumate in solitaria, ingerendo quantità caloriche eccessive. Queste abbuffate seguono un ordine, un rituale ben preciso che, pur avendo sfumature individuali, seguono un copione piuttosto comune:
Nel B.E.D. è possibile riscontrare una eziologia multifattoriale. A livello socio-culturale esso è in linea con una distorsione della immagine corporea, da un lato il corpo perfetto proposto dai media viene così auto-negato. Dall’altro , allontanandosi così tanto dai canoni estetici moderni, il Binge si punisce pubblicamente. Esibisce e urla attraverso il proprio corpo svilito e camuffato dal grasso il disagio interiore che l’ha causato. Il cibo è un mezzo, viene utilizzato come anestetico, come uno psicofarmaco.
Il Disturbo da Alimentazione incontrollata insorge relativamente tardi, nell’età adulta, 30 35 anni. Si può manifestare dopo un fallimento relazionale, o una crisi di identità. Può nascere da un confronto sul luogo di lavoro, e ha alla base un senso di fallimento profondo. Spesso tali soggetti hanno grosse difficoltà relazionali, a stabilire confini sani, a dire di no, e riproducono nelle relazioni la caratteristica invischiante del clima della famiglia di origine. Essi si gettano nel rapporto con l’altro con modalità possessive e fagocitanti, possono diventare morbosi, convinti di non poter mai essere abbastanza amati, mai sazi di affetto, come mai sazi di cibo.
Finiscono così per collezionare una serie di fallimenti relazionali che li getta di nuovo nel circolo vizioso. Spesso però questi soggetti hanno doti e qualità che li fanno distinguere per sensibilità calore e affidabilità. Queste persone vengono molto più apprezzate dagli altri che da se stesse. Il processo terapeutico è lungo , caratterizzato da forte ambivalenza. Il soggetto Binge da un lato vorrebbe liberasi della propria corazza ed uscire come una leggera e bella crisalide dal suo bozzolo. Dall’altro egli in primis boicotta regolarmente ogni progresso (sono i tipici soggetti yo-yo, fanno una dieta, perdono 25 kg per poi recuperarne 30 in breve tempo).
La PAURA è la condizione cronica del paziente. Spesso vi è una comorbilità fobica (claustrofobia, bisogno di controllare ogni dettaglio, paradossalmente ipocondria ), come in ogni disturbo che si manifesta nel rapporto con cibo è il rapporto col CONTROLLO la vera patologia. Nell’anoressia viene esercitato in modo parossistico, nella bulimia viene perso ma poi recuperato attraverso pratiche distruttive ma compensatorie, nel Binge viene irrimediabilmente perso. Come in ogni patologia da dipendenza, il soggetto ha bisogno di prendere da FUORI qualcosa, nel tossico c’è la sostanza, nell’alcolista l’alcol, nel dipendente affettivo c’è l’altro, nel disturbo del comportamento alimentare è il cibo usato come “droga”. La terapia deve aiutare il soggetto a divenire UNO, diventando genitore buono, nutriente di se stesso. Criteri diagnostici per il Disturbo da Alimentazione Incontrollata o Binge Eating Disorder (BED) (DSM IV, manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali)
1) Episodi ricorrenti di abbuffate compulsive.
2) Gli episodi di abbuffate compulsive sono associati ad almeno tre dei seguenti caratteri: 3) Le abbuffate compulsive suscitano sofferenza e disagio. 4) Le abbuffate compulsive avvengono, in media, almeno due giorni la settimana per almeno sei mesi. Il disturbo non si riscontra soltanto nel corso di anoressia o di bulimia nervosa.
Il correlato opposto del BED nello spettro dei DCA è l’ORTORESSIA.
(tratto da: Redacon - Il Mondo Dentro)
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