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| La Perfezione |
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| DCA - Bulimia | ||||||||
| Scritto da Stefania Cordazzo | ||||||||
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Bisogna essere sensibili per guardare oltre al sorriso, bisogna avere la mente aperta per comprendere ed accettare le debolezze altrui, bisogna andare al di là dell'apparenza per scoprire che dentro agli sguardi ammiccanti e compiacenti di una donna che apparentemente ha tutto, si nascondono magari tanta solitudine e tanta tristezza. Ma è più facile nascondere tutto questo no? E' più facile non soffermarsi sui particolari scomodi! E' più facile lavarsene le mani con la scusa che alla fine tutti hanno problemi no? E penso...molto probabilmente questo lei l'aveva capito e forse alla fine si lasciava davvero andare in pochissime occasioni, nelle quali tutta la ragazzina indifesa ed impaurita che tentava disperatamente di proteggere veniva fuori, anche in modi non del tutto ortodossi... Quasi tutte le ragazze o donne bulimiche che ho conosciuto (non me ne vogliano gli uomini ma per ora, per fortuna, non ne ho incontrato neanche uno con questi problemi, anche se so con certezza che ce ne sono purtroppo...) direttamente o indirettamente, possono essere descritte apparentemente come delle "BRAVE BAMBINE". A seconda dell'età sono: studentesse modello, instancabili lavoratrici, madri premurose, tenere mogli, amanti passionali. PERFETTE nei propri ruoli, ineccepibili nel modo di comportarsi e di apparire agli occhi degli altri. Tutto questo regge finchè non si va ad analizzare il loro equilibrio interiore ed appena si scava un pò...crolla tutto il castello di carta! Tutte le volte che ho chiesto a me stessa ed a loro il motivo per il quale si comportassero così, ho ottenuto risposte derivanti da sentimenti come: la paura di cambiare, la vergogna nel non dimostrarsi adeguate, il senso di colpa nel non fare il possibile nei confronti di chi si ama, il timore di dare un'immagine sbagliata, di non rispettare i tempi o le regole altrui...etc...etc... MAI e sottolineo MAI ho sentito rispondere che si seguiva quella strada perchè la si voleva veramente per se stessi, per la passione, per il desiderio di realizzarsi personalmente. A livello personale, io mi sono "purgata" un diploma ed una laurea lontani anni luce dalle mie attitudini innate: liceo classico seguito da laurea in agraria!?! Volete sapere quali erano e sono le mie aspirazioni? in campo artistico e medico-scientifico. Stessa cosa no? Ma ho sentito di peggio. Quando ho partecipato ad alcune sedute in terapia di gruppo, ho conosciuto una donna di circa 45 anni. Si abbuffava e vomitava da 20. Non aveva smesso di avere le crisi nemmeno in luna di miele...nemmeno quando era rimasta incinta dei suoi due figli. Raccontava anzi che ormai aveva il sospetto che il figlio più grande sapesse della sua malattia e che proprio lui, alla tenera età di circa 10 anni, ogni volta che lei si chiudeva in bagno per eliminare il cibo, dopo pochi minuti bussava preoccupato alla porta e diceva solo una parola: "...Mamma...". Nonostante tutto lei non riusciva a sganciarsi dal proprio sfogo, ormai lo trovava l'UNICA PROPRIA FONTE DI SODDISFAZIONE!. E se tentavi di fornirle dei suggerimenti su come uscire da un blocco simile, le risposte erano sempre le stesse:"e ma se poi gli altri...e ma poi come faccio...e ma non voglio che pensino male...".
Credo che alla fine, come già accennato nel precedente post, se questo circolo vizioso mentale si incancrenisce oltre ogni limite, si rimane inevitabilmente incastrati e diventa sempre più difficile uscirne. Inizialmente si giustifica ogni scelta sbagliata col fatto che la si è dovuta prendere per cause esterne e poi si arriva al punto in cui ci si è talmente adattati a vivere una vita non propria che si perde sempre di più il coraggio di scrollarsi di dosso tutto questo alone di perfezione. IPOCRISIA?VIGLIACCHERIA?PAURA? Forse la cosa migliore è agire quando si sente ancora un velo di speranza, quando quella fiammellina di passione che arde in ogni essere umano non si è ancora totalmente spenta...in quel momento bisogna davvero cercare di avere il coraggio di volersi un pò di bene, di guardarsi allo specchio e di capire chi si vuole essere veramente e di COMBATTERE per diventarlo! Da parte mia NON VOGLIO SMETTERE DI LOTTARE e nel mio piccolo sto facendo di tutto affinchè quelle benedette aspirazioni possano trovare una collocazione concreta e non rimangano più soltanto un sogno nel cassetto! In fondo DI VITA CE N'E' UNA SOLA: E' INDEGNO SPRECARE LA SUA SACRALITA'!e soprattutto si può benissimo aiutare gli altri in modo più sano, principalmente volendo bene in primis a se stessi. Tentare alla disperata di piacere per ottenere un pò d'amore porta solo a valutare tutto in senso univoco ed a farsi sfuggire di mano le vere occasioni di crescita.
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