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| Solo gli stupidi non cambiano |
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| DCA - Bulimia | ||||||||
| Scritto da Stefania Cordazzo | ||||||||
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Teorizzavo su molti aspetti della vita, davo opinioni sommarie su situazioni anche pesanti, uniche o particolari...perchè alla fine mi auto-convincevo di essere in qualche modo superiore a certe persone e quasi unta dal Signore per avere una così grande capacità di giudizio mentale...quando invece ero l'ultima a poter parlare (SE MAI SI POSSA E SI DEBBA CONSIDERARE NECESSARIO DOVER DIRE SEMPRE QUALCOSA!) perchè non avevo neanche fatto la metà di un quarto dell'esperienza di coloro che invece si erano esposti...e si erano esposti in tutti i sensi, sia a livello personale, sia pubblicamente, combattendo con grande coraggio per difendere le proprie idee ed i propri comportamenti, nonostante questi risultassero atipici, anticonformisti o semplicemente incomprensibili... Adesso che, in un certo senso, se così si può dire, mi sento di aver messo almeno un piedino dall'altra parte della barricata! capisco anche che agivo in quel modo perchè esistevano dei motivi di fondo che non volevo neanche ammettere a me stessa... Alla fine della fiera: io invidiavo a morte le persone libere mentalmente, libere dagli schemi, libere dal "SI DEVE FARE COSI'!" eppure ero talmente "coniglia" e talmente spaventata dai cambiamenti e dalle novità che, invece di tentare di superare le mie paure e di buttarmi pian piano nello stile di vita che sognavo, preferivo stare protetta e coccolata nel mio piccolo microcosmo che mi ingabbiava terribilmente, ma che, alla fine, mi permetteva di sentirmi al sicuro! Esisteva una sorta di amore ed odio nei confronti di questa gabbia dorata. Era soffocante, deprimente, mutilante...eppure, dall'altra parte, era anche rassicurante, certa, protettiva. Ero abituata a puntare il dito perchè odiavo chi era riuscito a scrollarsi di dosso le prigioni mentali e quindi, visto che io ero ancora bloccata, per autoconvincermi che non ero una perdente, ma che, al contrario, ero una persona che "SAPEVA ESATTAMENTE QUEL'ERA LA RETTA VIA E QUALE ERA INVECE IL MODO DI VIVERE DA DEMONIZZARE!, sprecavo tutte le mie energie per combattere a spada tratta in battaglie compiute per difendere quella che è considerata la MORALE COMUNE...morale che appartiene ovviamente alla massa della "brava" gente, delle persone "buone", dei BIANCHI, di coloro insomma che si contrappongono agli istintivi, ai negativi, ai NERI. MA PERCHE' ALLA FINE SI ARRIVA A FARE TUTTO QUESTO? PERCHE' SI ARRIVA AD AUTOCONVINCERSI CHE, NONOSTANTE L'INFELICITA', L'APATIA, L'ASSENZA DI STIMOLI, IL NERVOSO...VADA TUTTO BENE?
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