Briciole di Pane - Uscire dai disturbi del comportamento alimentare possibile

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Anoressia: ragazze unite in rete per vincere "la belva" PDF Stampa E-mail
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Anoressia: ragazze unite in rete per vincere "la belva"
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pc.jpgNei blog le vittime della malattia che è la prima causa di morte tra le adolescenti si incoraggiano per trovare la forza di guarire.

"Siamo passate attraverso il fuoco e il fuoco indurisce ciò che non riesce a distruggere"


23 marzo, 2009

di Chiara Ribichini

“L’anoressia è una prigione che non ha odore, che non ha sbarre, che non ha mura: una prigione per la mente. Certo, è una cosa da cui sono passata e niente potrà cancellarla. Ma la porterò nel doppio fondo dell’anima per sempre, come una contrabbandiera dell’orrore”. Veggie ha scelto di vivere. Ha vinto la sua battaglia contro l’anoressia che, insieme alla bulimia, in Italia è la prima causa di morte per malattia tra le ragazze tra i 12 e i 25 anni, come ha reso noto recentemente la Sisdca. I disturbi del comportamento alimentare, che colpiscono circa 150-200 mila donne, “sono patologie gravi, in continuo aumento e con elevato indice di mortalità” ha sottolineato Roberto Ostuzzi, presidente della Sisdca (Società italiana per lo studio dei disturbi del comportamento alimentare).
Oggi Veggie racconta la sua esperienza sul suo blog Anoressia: after dark “con la speranza che questo possa fare una differenza anche solo per una persona”. Come lei molte altre. Internet non è infatti solo il luogo dove trovano spazio siti che promuovono l’anoressia con consigli ad hoc (i cosiddetti pro-ana), ma anche quello dove persone che sono guarite o che si stanno curando hanno voglia di confrontarsi, di incoraggiarsi, di urlare il loro dolore e di riconquistare una vita normale.



 
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Spia della benzina...

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Il disturbo alimentare (anoressia, bulimia, mangiare compulsivamente...) è come la spia della benzina in riserva... prima si deve rimettere la benzina nel serbatoio (curare il dolore dentro, fare il pieno di carezze all'anima ferita e pugni in faccia al male), solo dopo si deve spegnere. Se si spenge prima, si è solo rotta la spia della riserva, non fatto il pieno, non riparato il guasto, non ricucito lo strappo nella vita.

Caterina

 

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