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Prevenzione
Educazione alimentare
Svezzare...come? | Svezzare...come? |
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| Prevenzione - Educazione alimentare | |||||
| Scritto da Chiara Rizzello | |||||
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La coppia madre-bambino sa pienamente assumersi il compito di scegliere quanto latte mangiare a pasto e giornalmente.
Il bimbo cresce e ad un certo punto del suo sviluppo, di solito entro l'anno di età, il latte da solo non basta più ad assicurargli gli apporti nutritivi corretti. E' giunto il momento di svezzarlo. Già. Ma quando? Anche in questo caso, consigliere di ascoltare il pediatra per quanto riguarda gli aspetti medici: esistono precise indicazioni su quando somministrare diversi alimenti a causa dell'intolleranza che si potrebbe verificare se la somministrazione è precoce (l'apparato gastroenterico non è ancora maturo). Ascoltate attentamente ciò che dice il pediatra, perchè se sensibilizzate il bimbo a certe sostanze in modo prematuro, potreste creare in lui intolleranze permanenti. Per il resto, sulle quantità e soprattutto sul modo di far conoscere al bimbo i nuovi alimenti, dovrete essere voi due - mamma e bimbo - a creare le condizioni adatte all'entrata in questo mondo nuovo ed entusiasmante. Il principio della gradualità è sempre valido: non si svezza un bimbo in pochi mesi (a meno che non sia lui a farvi capire che è pronto) e non si somministrano nuovi alimenti contemporaneamente. Giusti semplici, in forma di assaggio all'inizio di un solo pasto per volta. Gusti dolci che ricalchino il sapore del latte. Il momento dell'assaggio potrebbe essere quello in cui tutta la famiglia è riunita a tavola e il bambino a questo punto è sul seggiolone. Se rifiuta, non insistete. Dimostrerà ben presto di avere suoi gusti precisi. Assecondateli. Non è mai morto nessuno per non aver mangiato carne al sesto mese o pastina al settimo. Lo scopo non è quello di farlo diventare subito grande, adeguando i suoi pasti a quelli familiari. Lo scopo è quello di fargli amare il cibo. fargli assaporare i momenti a tavola con la famiglia. Farlo stare bene, mentre mangia. Il cibo dev'essere visto dal bimbo come un momento di benessere, di coccole, di gioia.
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