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"Distorsione o illusione ottica?
Uno psicologo che cura quotidianamente le persone affette da disturbi dell'alimentazione (www.anoressiabulimia.it) dice che "il disturbo dell'immagine corporea è caratteristico di patologie quali anoressia e bulimia nervosa ed è inteso come fattore di rischio per lo sviluppo ed il mantenimento del disturbo alimentare stesso. Sembra che nei pazienti affetti da disturbo dell'immagine corporea, che si vedono cioè diversamente (più grassi, o più magri) di quanto non siano e che preferirebbero avere un corpo più magro (insoddisfazione corporea), una prolungata esposizione allo specchio possa contribuire enormemente a migliorare la qualità della vita ed a ripristinare un rapporto migliore con il proprio aspetto esteriore. Tuttavia, in alcuni casi l'eccessiva esposizione allo specchio può creare dei problemi. Un valido aiuto per capire se è il caso di rivedere il proprio rapporto con corpo, specchio e soprattutto cibo, ci viene fornito dalla valutazione dei comportamenti di check, che se vengono fatti abitualmente possono rappresentare un campanello d'allarme."
Tra i comportamenti di "check" che vengono effettuati dalle anoressiche troviamo (primo nella lista) quello "di confronto" con persone solitamente (ed eccessivamente) magre.
Detto questo credo fermamente che la visione di un'immagine come quella creata da Oliviero Toscani possa facilmente portare ad un confronto diretto e molto pericoloso. Se poi aggiungiamo il fatto che la nuova campagna pubblicitaria si trova per strada e sui principali giornali italiani allora il confronto diventa quotidiano.
Secondo "check" menzionato (e vi posso assicurare che è vero per esperienza personale) è quello "tattile" che prevede l'ossessiva misurazione delle proprie circonferenze corporee e la fuoriuscita delle ossa: la modella ritratta da Toscani rappresenta a chiare lettere il risultato che un'anoressica vuole raggiungere.
QUANDO SI VUOLE RAPPRESENTARE LA REALTA' CON UN REPORTAGE FOTOGRAFICO O GIORNALISTICO BISOGNA SEMPRE PENSARE CHE SI UTILIZZERA' UN MEZZO DI COMUNICAZIONE DI MASSA CHE PER DEFINIZIONE VUOLE RAGGIUNGERE TUTTE LE PERSONE.
Purtroppo tra la gente che passeggia per strada nascosta dai vestiti, tra i lettori dei giornali, ci sono sempre più persone che soffrono di anoressia. Persone che non sono in grado di effettuare quelle valutazioni che hanno sicuramente rassicurato Oliviero Toscani e chi - superficialmente - ha approvato ed appoggiato una campagna come questa. Il pericolo di emulazione è troppo alto: per chi soffre di gravi disturbi alimentari NON è STATA FOTOGRAFATA UNA MODELLA ANORESSICA, MA LA DEA ANA, colei che viene venerata… Chi non riesce a sopportare la visione di quel corpo abbassa lo sguardo, aumenta il passo e se ne va. Chi è nel pieno dell'anoressia potrebbe facilmente fermarsi davanti a quell'immagine e studiarne le forme per modellarsele addosso. Non è una questione di buon gusto… semplicemente di BUON SENSO e di COSCIENZA.
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il mio blog nato per dire "prima di comunicare bisogna pensare"
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