|
|
Cultura e societ
Il punto di vista Sociologico
Una epidemia globalizzata | Una epidemia globalizzata |
|
|
|
Pagina 1 di 2
I fattori di riscio di una epidemia globalizzata I Disturbi del Comportamento alimentare sono patologie di origine multifattoriale, per ammalarsi in modo conclamato infatti è necessario che si verifichino molti eventi.Sicuramente il mondo dove i ragazzi e le ragazze vivono, i giornali che leggono, la televisione che guardano sin da piccoli, le bambole con cui giocano, contribuiscono a fare transitare valori e modelli che costituiscono la premessa e il terreno fertile dove tali disturbi possono svilupparsi. Sappiamo dalle campagne di prevenzione nelle scuole che il 70% delle ragazze nella fascia di età più a rischio (dai 13 ai 18 anni) sono a dieta spesso “fai da te”; ovviamente ciò non vuol dire che tutte si ammaleranno ma che sicuramente in presenza di altri fattori di rischio la patologia ha buone probabilità di svilupparsi. Le campagne nelle scuole, anche nelle elementari e medie inferiori ci indicano che le informazioni distorte rispetto al culto del corpo, del mondo delle diete e dello stigma dell’obesità sono già molto presenti, a conferma che l’incubazione di questi disturbi è molto lenta e ben radicata. Non c’è dubbio che il primo grande fattore di rischio è quello della cultura della magrezza, che nella nostra società si è trasformato in una vera e propria ossessione. I Disturbi del Comportamento Alimentare sono sindromi cosiddette “culture bounded”, legate a certe culture specifiche di alcuni paesi. Ne dobbiamo tenere conto per valutare la patogenesi e la diffusione di questi disturbi. Sono disturbi frequenti nei paesi ricchi e fortemente industrializzati: Europa occidentale, Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda, Sudafrica, Giappone. Sono assenti o molto rare nei paesi poveri dell’Africa, dell’Asia e dell’America Latina. Anoressia e Bulimia appaiono legate a valori e conflitti specifici della cultura occidentale, connessi, in particolare, alla costruzione dell’identità femminile e al ruolo familiare e sociale della donna. La diffusione di queste patologie nei paesi dell’Est europeo (aumentata a partire dalla caduta del Muro di Berlino) del Terzo Mondo e fra gli immigrati da nazioni povere verso nazioni ricche appare correlata al miglioramento delle condizioni economiche e, ancora di più, ai processi di occidentalizzazione culturale. Il culto della magrezza femminile segue la stessa distribuzione geografica e temporale dei disturbi dell’alimentazione. In India, per esempio, l’aumento dei casi di Anoressia e Bulimia sembra seguire, in modo inverso, la diminuzione delle misure delle attrici più popolari del cinema indiano. Accanto al modello della magrezza l’altro fattore necessario per il diffondersi di tali disturbi è l’abbondanza dell’offerta di cibo, che ha modificato profondamente gli stili di vita del mondo occidentale. Teniamo conto che una storia di soprappeso o di obesità infantile e adolescenziale può essere la premessa di un Disturbo dell’Alimentazione vero e proprio. I disturbi del rapporto dell’uomo con il cibo e l’alimentazione sono stati descritti anche in epoche remote. Ma è solo nel Novecento, in una parte limitata del mondo, che si è presentato il problema di amministrare un’offerta di cibo sovrabbondante e seduttiva e che il problema alimentaresi lega indissolubilmente all’immagine del corpo. Nelle società industriali avanzate un numero sempre più elevato di individui, soprattutto donne, dedica grande attenzione e preoccupazione al controllo del peso e dell’immagine per mezzo di diete, esercizio fisico e altri comportamenti, più o meno nocivi. Il fenomeno disegna lo sfondo sul quale va collocato e interpretato il progressivo aumento dei Disturbi del Comportamento Alimentare.
|
||||
| < Prec. | Pros. > |
|---|
Hai scritto un libro sui DCA, sulle tematiche educative in generale che possano essere inerenti ai temi di questo spazio e vuoi metterne a conoscenza il pubblico tramite una recensione?
Contattaci per proporcelo! Lo leggeremo e ne parleremo sul sito nell'apposita sezione.
Hai visto o sentito una pubblicità
che ritieni offensiva o dannosa?
Segnalala all'Istituto
dell'Autodisciplina Pubblicitaria
La procedura è facile e veloce
leggi la procedura
compila il modulo online
Più della psicologia stessa,
la sofferenza la sa lunga
in materia di psicologia.
(Marcel Proust)
Quando curi una persona puoi vincere o perdere, quando ti prendi cura di una persona puoi solo vincere.
(Patch Adams)