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Pro-ana
Lo Studio del Fenomeno
Pro ana: riflessioni | Pro ana: riflessioni |
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| Pro-ana - Lo Studio del fenomeno | ||||||||
| Scritto da Agostino Giovannini - ricercatore | ||||||||
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Il mio primo contatto fu di shock; ma lentamente, l’analisi ACRITICA del fenomeno rilevò elementi molto più profondi, elementi che non potevano essere curati con una chirurgia dei comportamenti devianti (censura), ne compresi in pochi giorni di indagine. Più ottenevo comprensione del fenomeno, più ero portato a vederne i lati (paradossalmente) non del tutto negativi: sia però ben chiaro (!) che per me il Pro Anoressia non è un fenomeno positivo e salutare, tutt’altro, ma è un’evidente espressione ed un grido grippale di aiuto, nuovo, una richiesta implicita di un aggiornamento, sociale e dei servizi, che non dovrebbe essere ignorata a questo livello. E proprio su questo punto, l’informazione, l’attenzione, l’aggiornamento dei servizi e dell’offerta terapeutica ad un utenza che cambia con una spaventosa velocità, è stata la più importante conclusione tratta dal tavolo di riflessione che, condotto da me e il prof. U.Nizzoli, ha fornito la multi-disciplinarità alla valutazione dei risultati.
Nella prima indagine ho potuto studiare forum e blog aderenti alla Filosofia di Ana (vd. Pro Ana: Tra Anoressia E Filosofia), si trattava ancora di siti web al limite del sorreggersi a vicenda e del pericoloso narcisismo patologico; oggi invece scorgo Blog (che all’epoca erano il fenomeno meno gravoso e quindi mere richieste di aiuto) che si rendono privati e nascosti, esattamente come tempo prima facevano i forum, valicando gradualmente il limite del pericolo; luoghi virtuali dove le aderenti procedono in un processo anoressico: desiderano e cercano (ovviamente invano, ma peggiorando notevolmente il già gravoso stato di salute psico-fisica) di trasformazioni da bulimie in anoressie.L’Italia comprende soprattutto un popolo Pro Anoressia Web al 90% circa di Bulimie (le forme anoressiche restano tali anche, spesso, nei dibattiti, rendendo meno appetibili per le lettrici i loro spazi); così il fenomeno Pro Mia che dilaga negli USA, in Italia si auto-definisce Pro Ana.La gravosità odierna si rileva anche nella, maggiore, difficoltà che abbiamo nel reperire i VERI siti web Pro Anoressia (ben diversi dai blog di facile raggiungimento). E va bene ricordato che, come dimostrato dalla ricerca Ausl sul Fenomeno Pro Anoressia (2004/2005), uno dei maggiori strumenti di accesso alla rete delle Adepte di Ana è il canonico passa-parola. Ovviamente non sono facilmente rintracciabili dagli studiosi, ma, al contrario, sono facilmente rintracciabili da chi soffre già di un Disturbo del Comportamento Alimentare, che poi ha facoltà di accedere valicando la severa selezione della gestione, che si protegge dalle invasioni esterne.L’aggravarsi di un disturbo già presente in questo mondo sconosciuto è un pericolo incalcolabile, quanto lo è il rischio emulativo di disturbi similari. Incalcolabili, oggi, sono anche le conseguenze dirette ed indirette sulle utenze in cura e non..
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