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Come aiutare
Per familiari e amici
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| Come aiutare - Per familiari e amici | ||||||||
| Scritto da Chiara Rizzello | ||||||||
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2) Lei è perfezionista, mai soddisfatta delle sue prestazioni scolastiche, ha bassa autostima che rinforza negativamente ad ogni micro-insuccesso, incolpandosene. Voi siate prima di tutto promotori di una sana soddisfazione per gli elaborati prodotti, per l’impegno, per i lati positivi. Non criticate le negatività (se le segnalate, sarà sufficiente ad una persona perfezionista x rendersene conto), non criticate soprattutto la persona per gli errori commessi in un compito. Incoraggiate, fate sperimentare successi e soprattutto cercate di non imputare gli insuccessi alla sua poca volontà o impegno. Mi rendo conto che alcuni insegnanti sentiranno, in questo modo, di venir meno al loro ruolo, ed in parte può essere vero. Ma qui stiamo parlando di una malattia mentale che può condurre alla morte, dunque il risultato scolastico passa in secondo piano finchè la ragazza non si è ripresa e potrà di nuovo sostenere la frustrazione di correzioni normali. 3)Lei mente sapendo di mentire, nasconde le cose, è ambigua, sfuggente, chiusa in sé. Fa parte della malattia, questo cambiamento di personalità. Non prendetelo come un affronto personale, la ragazza è scioccata più di voi per questo modo di agire che le è al momento inevitabile. Se esprime qualcosa di sè, fatele capire con discrezione che avete compreso che non sta bene e che sta passando un momento di disagio. Per lei è importante che le persone si accorgano del suo malessere e siano aperte ad accoglierlo senza giudicarlo o volerlo categorizzare.
E’ tutta concentrata sulla sua malattia e la malattia le sottrae energie fisiche e mentali x fare altro o pensare ad altro. Accettate cali d’attenzione e di rendimento, senza farglieli notare, ma nel contempo continuate a trattarla come il resto della classe, aspettandovi da lei che studi e faccia i compiti (come può). Questo servirà a tenerla legata alla realtà. La ragazza ha bisogno di trovare nella scuola un ambiente idoneo ad accoglierla anche malata, ciò per evitarle l'isolamento che si avrebbe in seguito ad un abbandono scolastico. In questi casi la scuola può, con gli opportuni aggiustamenti, diventare un luogo dove la ragazza continua a sentirsi accettata e non acuisce il proprio malessere.
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