Briciole di Pane - Uscire dai disturbi del comportamento alimentare possibile

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Come aiutare - Per familiari e amici
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4)      Neppure l’insegnante è un terapeuta. Il ruolo dev’essere mantenuto, pena la perdita di fiducia da parte del ragazzo: egli si aspetta che voi siate un insegnante, non un amico, uno psicologo o un genitore.

5)      Ma allora, cosa si può fare? Lavorare sulla classe innanzitutto: è un gruppo e sottostà alle dinamiche di gruppo. Vivere bene in classe è un requisito fondamentale al vivere bene con se stessi, data la quantità e la qualità di tempo trascorsi in questo ambiente.

6)      Sensibilizzare la classe verso la cooperazione e non verso la competizione, puntare sui contenuti ma anche sulla relazione, prevedere momenti di dialogo di gruppo (moderato dall’insegnante) su temi tipici dell’adolescenza e promuovere la partecipazione di tutti.

7)      Sottolineare spesso e con incisività il valore della differenza come risorsa per il gruppo e l’importanza del rispetto delle altrui caratteristiche.

8)      Sullo specifico della malattia, non affrontare mai direttamente l’argomento cibo o corpo, con il ragazzo, di fronte ad altri compagni.

9)      Si potrebbe usare la somministrazione di un tema in classe a scopo di screening dei casi di disagio personale, disagio di qualsiasi tipo (senza nominare le classiche parole cibo e corpo)

10)  L’insegnante, tenuto conto anche del tipo di famiglia del ragazzo, potrebbe, con qualche dato alla mano (di tipo osservativi e di calo di rendimento che potrebbe verificarsi) organizzare un incontro per ascoltare i genitori. Essere in questo caso il meno invasivi possibili. Non giudicare, non ipotizzare, non consigliare. Anche la famiglia deve poter continuare ad essere aperta e a non sentirsi sotto la lente del microscopio.


Quante cose da fare, per gli insegnanti, tutte riassumibili nel concetto di una presenza discreta ma ferma e costante. Si possono fare tante tante cose anche solo ascoltando attivamente ed osservando con la giusta visione.Potete essere davvero un punto di osservazione privilegiato e saprete pian piano quanto e dove intervenire.

 

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happy.jpg"Ho preso dei panataloni di taglia perfetta me ne frego io non sono la taglia non so il numero non sono nemmeno il sedere, la vita i fianchi ...

io sono l'energia che mi muove e mi permette di correre sulle gambe, che siano belle o brutte magre o grasse, storte o dritte io sono.

Posso scegliere adesso, prima non avevo scelta."

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