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Percezione corporea - Percezione corporea
Scritto da Chiara Rizzello   
Indice articolo
Vedersi o Percepirsi?
Pagina 2
 

La percezione di sè somma a questi fattori anche il delicato e complicatissimo concetto di identità personale: come mi vedo fisicamente è anche e soprattutto il prodotto di come mi vedo dentro, come mi giudico, quali sono i miei vissuti rispetto al mio corpo ed al mio Io interiore.
Da tutta questa serie di fattori è intuibile quanto la percezione di sè possa essere considerata un processo molto poco oggettivo ma anzi soggettivo al massimo, che può coincidere o non coincidere con un immagine oggettiva di sè (data quest'ultima da strumenti di misura oggettivi).

Le persone che soffrono di Disturbi del Comportamento Alimentare hanno problemi di percezione di sè e del proprio corpo, valutandolo diverso in forma e dimensioni da come è realmente.
Finchè, ad esempio, una persona anoressica e sottopeso continua a "vedersi" enorme, deforme, ingombrante, ovviamente continuerà a non mangiare nell'intento di modificare la sua immagine corporea.
Il meccanismo è ovviamente sbagliato e qualsiasi persona sana da questo punto di vista lo comprende. Non lo comprende la persona malata di anoressia, poichè questa disfunzionalità percettiva fa parte integrante della malattia mentale.

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La malattia non una compagna di vita
giallo8.jpgIo gestisco un centro per i disturbi dell'alimentazione a roma. posso dirvi che per molti e' dura ma per tanti c'e' rimedio. la condivisione della malattia(perche' e' una malattia) con altre persone che stanno nella tua stessa situazione spesso aiuta. noi ne abbiamo curate alcune che uscendo dalla clinica ci hanno lasciato dei messaggi emozionanti. non pensate di essere sole con la vostra malattia perche' la malattia non e' mai una compagna di vita.
GRISSOM74
 

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