Il fenomeno disegna lo sfondo sul quale va collocato e interpretato
il progressivo aumento dei disturbi del comportamento alimentare.
L'incriminazione dell'obesità da parte della medicina e la stigmatizzazione sociale
del corpo grasso - soprattutto del corpo femminile grasso -
sono fatti recenti adatti a fronteggiare la carenza, permanente o ricorrente, di nutrimento.
Solo da pochi decenni e in una parte limitata del mondo si è presentato il problema
di amministrare un'offerta di cibo sovrabbondante e seduttiva.
La capacità di accumulo di riserve adipose ha cessato di avere una funzione preziosa
per la sopravvivenza e ha acquistato il carattere di un fenomeno inutile,
anzi morboso.
Sono davvero tante, dunque, le ragazze che, suggestionate dalle mode del tempo,
si giudicano grasse in misura indipendente dal loro peso reale o, comunque,
sproporzionata e che affidano al tentativo di dimagrire la soluzione di conflitti,
insoddisfazioni, problemi psicologici di varia natura.
Sono persone che non correrebbero gravi rischi di sovrappeso ma che,
sulla base di una cattiva accettazione della propria immagine fisica e della corporeità,
attraverso la moltiplicazio¬ne delle diete, creano un rapporto ossessivo con il peso
e con l'atto di mangiare, sviluppano disturbi del comportamento alimentare
più o meno conclamati e infine, qualche volta, cadono, paradossalmente, in un'autentica obesità.
L'incidenza crescente dei casi di anoressia nervosa e di bulimia nervosa
in tutti i paesi occidentali industrializzati e in Giappone misura solo la punta di un iceberg
la cui massa è formata dai frequenti e segreti disturbi subliminali
del comportamento alimentare (subthreshold eating disorders) e da disturbi dell'immagine corporea.
Nei paesi industrializzati, compresa l’Italia, ogni 100 ragazze in età di rischio (12-25 anni)
8-10 soffrono di qualche disturbo del comportamento alimentare: 1-2 nelle forme più lievi,
spesso transitorie, di disturbi parziali, sublimanali.
Tra le giovani la prevalenza della bulimia (1%) è maggiore di quella dell’anoressia (0,3-0,5%).
Nella moderna società risulta fondamentale che un’istituzione come la Scuola
concorra alla formazione della coscienza sanitaria dell’individuo anche con progetti
di educazione all’immagine.
E’ pertanto opportuno attuare interventi preventivi di educazione alla salute nell’adolescenza,
periodo in cui i giovani possono consolidare le proprie idee, mettere in discussione
in modo critico le informazioni ricevute in famiglia e dai mezzi di comunicazione di massa
e acquisire una certa autonomia in grado di responsabilizzarli e renderli indipendenti.
Compito degli educatori dovrebbe, quindi essere quello non solo di addestrare i ragazzi
ad un pensiero critico rispetto all’immagine e non solo, piuttosto, di accompagnarli
nella conquista di un atteggiamento esistenziale, necessariamente individuale,
che consenta loro di capire, scegliere, trovare il percorso più adeguato al raggiungimento di un sano benessere psico-fisico.
Contenuti/ Ore Previste/Moduli:
Il Corso si svolge in due moduli di due ore ciascuno per il totale di 4 ore.
I Modulo:
• Regolazione biologica di base dell’alimentazione e del peso corporeo
• Il peso ideale
• L’immagine mentale del corpo
• Come sono cambiati l’Immagine corporea e l’Ideale corporeo negli ultimi 50 anni
• L’influenza della cultura, degli stereotipi e dei Mass Media (analisi dei messaggi pubblicitari)
• B.M.I. (Body Mass Index) o I.M.C. (Indice di Massa Corporea)II Modulo
• Le diete: il miglior modo per ingrassare
• Presentazione dei test BSQ (Body Shape Questionnaire)
• Somministrazione dei test in forma anonima e personale
(i risultati saranno presentati nel terzo incontro e saranno al centro della discussione dell’incontro stesso)
II Modulo
• Restituzione test, analisi e commento
• Aspettative nutrite nei confronti dell’immagine corporea e bisogno di consenso
Metodologia Didattica:
Il corso di formazione si svolge secondo un approccio multidisciplinare, come il lavoro
dell’ èquipe terapeutica di “ Palazzo Francisci” attesta: da un lato gli argomenti
verranno analizzati dal lato psico- pedagogico, dal’altro fenomenologico-esistenziale,
non trascurando le implicazioni sociologiche che tali argomenti contengono.