Briciole di Pane - Uscire dai disturbi del comportamento alimentare è possibile

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Ci sono 7 inserzioni nel libro degli ospiti.
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EllieFirmato il: Thu 22 Jan 2009 21:52:48 CET
E' un percorso lungo e difficile; convivo con l'anoressia da 14 anni, non è facile, ma si può imparare a tenerla sotto controllo. A volte sembra più facile, altre difficilissimo. Comunque vale la pena lottare. Complimenti Chiara, per il sito che è di supporto a tutte coloro che hanno sofferto!
ellief@libero.it
MatteoFirmato il: Thu 15 Jan 2009 13:52:16 CET
ciao, in questi giorni mi trovo a casa in uno stato di confusione e tristezza. Mi sento impotente di fronte a una situazione veramente grave. 
Ho 24 anni, studio psicologia. Ho avuto una relazione di 10 mesi con una ragazza anche lei 24enne studentessa di psicologia. Siamo stati amici per anni. Lei aveva iniziato una relazione con un ragazzo e io mi ero accorto che per me lei non era solo un'amica. Così ho iniziato a esternarle i miei sentimenti. Poi una sera presa dalla tristezza ha parlato : è bulimica da 5 anni (da quando suo padre, con la quale comunque non aveva un bel rapporto, è morto). Io pur studiando psicologia non sapevo cosa comportasse esattamente questa malattia. Dopo qualche tempo lei lascia il suo ragazzo e si mette con me. Iniziamo una storia bellissima, già dopo poche settimane parliamo di matrimonio, figli, ecc ecc. Però lei è strana. Ha sbalzi d'umore improvvisi, mi ama ma mi invidia (per il fatto che, secondo lei, io sono molto più popolare e che quindi lei non era X ma "la tipa di Matteo"), mi chiede continuamente rassicurazioni sul suo aspetto fisico e la sua simpatia, un momento prima è gentile e quello dopo stronza solo perché io ho fatto una piccola critica su qualcosa di insignificante. Cercavo di farla parlare, mi diceva di non essere pesante. Quando non le chiedevo nulla mi diceva che non mi interessavo più. A volte ero stanco e le rispondevo svogliato all'ennesima domanda "dovrei mettermi a dieta?" e mi diceva "se ti rompo i coglioni allora non parlo più". Piano piano io non sapevo più come reagire e stavo attento a controllare il mio comportamento e le mie azioni per non farla incazzare. Poi, anche per limiti caratteriali miei, sono esploso. Non reggevo più le sue lamentele, non reggevo più il fatto che un'inezia diventasse un fatto nazionale, che una serata a mio parere divertente per lei invece era stata una serata di merda, che sembrasse andasse tutto bene e poi mi dicesse "sei stato stronzo con Y e Z perché non parlavi" e non capiva che magari ero semplicemente stanco. Dormivo sempre meno, sia per la preoccupazione sia perché spesso capitava mi chiamasse di notte per dirmi che aveva avuto una crisi e non riusciva a vomitare. Mi diceva che andava meglio, poi al primo litigio (dovuto a volte a lei a volte a me) mi diceva "se vuoi proprio saperlo è due settimane che faccio due crisi al giorno e vomito sangue". E io verso la fine della relazione, quando non ce la facevo più, le dicevo che usava la malattia per farmi sentire in colpa e negava. Ho sbagliato a dire così, lo so, però i nervi avevano ceduto. Gli ultimi mesi sono stati un continuo "lasciarsi e riprendersi" finché ci siamo lasciati definitivamente (io arrivavo a fare delle crisi di nervi con esplosioni di rabbia e pianti di tristezza incontrollabili, anche la mia salute stava vacillando). Da qualche tempo so che si è messa con un altro. Lui non sa nulla di questa malattia. Lei mi ha detto che con lui è più tranquilla e fa meno crisi, ma come crederle dopo che più volte mi diceva così per poi dirmi "sto peggiorando"? Ci sono rimasto molto male. Perché ci tengo ancora a lei. Io mi dico, forse sbagliando, che senza quella malattia le cose sarebbero andate diversamente e che sarebbe potuta essere la donna della mia via. Lei mi ha scritto che l'assenza dell'amicizia tra noi le ha lasciato un vuoto enorme. Io non so più che fare. Esserle amico per me è impossibile, provo ancora un sentimento troppo grande per lei...ma negandole la mia amicizia temo sia un colpo di grazia per la sua fragilità. Mi sono detto che vedere che così facendo potrebbe perdere una persona importante nella sua vita la spinga a reagire, a dirsi "ecco, la mia malattia mi ha precluso una relazione con una persona cara". Io non so che fare, sono giorni che giro su internet cercando informazioni in più, leggendo che la correlazione con la personalità border line è elevata. Mi faccio centinaia di domande "mi ha amato davvero o aveva bisogno solo di una presenza che la facesse sentire amata?" "come andrà con questo ragazzo?" "guarirà mai?" Ora mi ha detto che tra qualche settimana dovrebbe andare in clinica. Ma recentemente ha parzialmente ritrattato dicendo che ci andrà ma per meno tempo. Ma avendo avuto l'ennesimo litigio con sua madre dubito andrà. Lei studia in un'altra città, la clinica si trova nella città dove vive sua madre. Quindi non penso che abbia voglia di tornare. E mi dico anche quale madre possa essere così con una figlia. Ma avendo avuto 10 mesi di relazione con una persona così capisco che dopo un po' ci si arrenda. Io mi sto arrendendo. Ho fatto di tutto per lei, le ho trovato uno psicologo che ha abbandonato dopo un paio di mesi, le tenevo la carta del bancomat per evitare che prelevasse soldi per mangiare (le curavo il budget settimanale praticamente), mangiavo spesso con lei rassicurandola che non stava mangiando troppo, spiegandole qualche nozione di alimentazione. Lei anche ha fatto tanto per me, mi ha aiutato a riallacciare un rapporto con i miei genitori. Però lei non si rende conto di come io vivessi in funzione sua. Io non so più che fare. Questo ragazzo magari si dimostrerà più "psicologo" e paziente di me, magari la aiuterà a uscirne. Io però temo sempre per la vita della mia ex, perché ho letto cose molto preoccupanti sull'evoluzione della malattia. E avendola da 5 anni credo che il suo organismo ormai né risenta. Non ho capito però se la bulimia abbia anche effetti "psichiatrici", cioè che gli scompensi ormonali e tutto il resto possano portare allo sviluppo di ulteriori patologie. Questa lettera è più uno sfogo che una ricerca di aiuto. Io ora probabilmente avrò sbagliato ma le ho detto che non me la sento di continuare l'amicizia. Mi sento morto dentro, ed è brutto da dire ma mi sento anche sfruttato. Passerò per stronzo ma una relazione così penso lasci il segno su chiunque. Grazie per la possibilità che mi ha dato questo sito di scrivere la mia storia. 
Ciao.
carlaFirmato il: Mon 20 Oct 2008 11:43:11 CEST
Sono qui perchè soffro di BED, da quando avevo 13-14 anni ora ne ho 36,e a gennaio scorso ho fatto il mio primo ricovero c/o na clinica a nemi, che mi ha dato l'impulso di cui avevo bisogno,ora sto meglio, seguo l'alimentazione che mi hanno prescritto i nutrizionisti, vado ai controlli regolarmente, sono abbastanza soddisfatta. 
Il sito è molto ben fatto, complimenti ci sono ottimi spunti di riflessione, grazie per l'aiuto offerto. 
Baci Carla 
:) :)
sweet_lady72@hotmail.it
C_ristallinaFirmato il: Wed 15 Oct 2008 09:05:30 CEST
Ciao Chiaretta... è un sito stupendo... mis ta aiustando a uscire dal binge... continua così... spero che possa essere d'aiuto a tante e tanti altri che hanno questo problema!!! :) ;)
rojelo@tele2.it
Giovanna ganixeddaFirmato il: Thu 02 Oct 2008 19:07:03 CEST
ciao carissima, mi sono letta quasi tutto il sito, è veramente formidabile e ben fatto e ho anche conosciuto un po' di te, della tua storia....
buh_gattoFirmato il: Sat 12 Jul 2008 00:50:33 CEST
grazie chiara, grazie grazie grazie
giulyFirmato il: Wed 02 Jul 2008 07:11:42 CEST
complimenti per quello che fai... 
di cuore :)
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